"FAIR PLAY, FAIR LIFE"
Lo sport è uno dei più potenti spazi educativi: trasmette valori, modelli di comportamento e visioni delle relazioni. Non è però neutro rispetto al genere: la separazione tra uomini e donne e la centralità di forza, potere e virilità hanno contribuito nel tempo a rafforzare stereotipi, disuguaglianze e, in alcuni casi, atteggiamenti discriminatori.
"Fair Play, Fair Life" porta invece questo impegno nel mondo dello sport.
Qui il rispetto si allena come un muscolo:
- con costanza
- disciplina
- responsabilità.
Gli allenatori ricevono una formazione specifica per riconoscere comportamenti sessisti o segnali di violenza, mentre gli atleti partecipano a brevi moduli dedicati alla gestione della frustrazione, al linguaggio inclusivo, alla leadership positiva. Le testimonianze di atlete che hanno vissuto discriminazioni diventano un'occasione per aprire gli occhi su ciò che spesso si ignora.
Ogni squadra costruisce il proprio Codice Etico, un patto condiviso che definisce come stare insieme dentro e fuori dal campo. Il torneo finale, "Rispetto in Campo", celebra questi valori con partite miste, arbitri formati e momenti di riflessione.

