VIOLENZA DIGITALE

La violenza digitale è una forma di abuso che usa internet e i social per controllare, umiliare, minacciare o perseguitare una persona. Colpisce soprattutto donne e ragazze, spesso dentro relazioni sentimentali o dopo una separazione. 


  • Diffusione di foto o video intimi senza consenso (Revenge Porn);
  • Controllo del telefono o dei social; 
  •  Stalking tramite messaggi, GPS o app; 
  •  Creazione di profili falsi; 
  •  Minacce online; 
  •  Pubblicazione di dati privati; 
  •  Accesso forzato ad account e password; 
  •  Molestie sessuali online; 
  •  Deepfake pornografici; 
  •  Umiliazioni pubbliche sui social.

Molte persone non riconoscono subito questi comportamenti come violenza:

  • Pretendere password;
  • Controllare ultimo accesso e posizione;
  • Obbligare a inviare foto intime;
  • Leggere chat private;
  • Tempestare di messaggi;
  • Minacciare di pubblicare contenuti privati dopo una rottura.

STORIE DI DONNE:

Carolina Picchio — dopo la diffusione online di video umilianti e molestie, si tolse la vita nel 2013. Il suo caso portò a nuove discussioni su violenza digitale e revenge porn. 

Sabrina Mele — Subì persecuzioni online da parte dell'ex partner: messaggi continui, controllo dei social, creazione di profili falsi e minacce. Il caso rientra nei procedimenti di cyberstalking riconosciuti dalla legge italiana. 

Amanda Todd— un uomo la ricattò online dopo averla convinta a mostrarsi in webcam. Le immagini furono diffuse e usate per ricattarla anche anni dopo. Subì stalking, molestie e umiliazioni online fino al suicidio nel 2012. 

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